Crediamo in noi stesse come gruppo e nelle potenzialità che ogni singola nostra atleta ha in base alle proprie caratteristiche, per questo il nono posto in classifica non ci sconvolge. Sappiamo di aver lasciato sul campo diverse vittorie. Ripensando al girone di andata sicuramente ci mancano almeno 6 punti e questo ci ha amareggiato fortemente, fatto riflettere e oggi ci motiva con estrema “rabbia aganostica”. Tuttavia è un’evidenza che non va utilizzata come un dito da puntare contro il gruppo nè contro una società neopromossa e attiva in un territorio dove ad oggi – in particolar modo in periodo di pandemia – a parte il calcio dilettantistico, non ci sono campionati di vertice“.

Inizia così l’analisi di Mara Buzzanca, allenatrice Alma Patti Basket, a poche gara dalla chiusura ufficiale del girone di andata del campionato di Serie A2 20-21, ma soprattutto a poche ore dalla fine del 2020: annus horribilis agrodolce cestisticamente.

L’Alma è un’esordiente che deve affermarsi, non un’esordiente affermata sulla carta

 

Pur facendo mercato in pieno agosto – continua Buzzanca – ovvero quando il mercato è praticamente chiuso, siamo riuscite a portare in Sicilia tre professioniste come Galbiati, Cupido e Verona, uniche giocatrici tra le restanti nove con le carte in regola per poter essere determinanti in Serie A2. Hanno dimostrato quanto ampiamente previsto andando in doppia cifra, Verona per esempio, in undici partite su dodici. Cupido e Galbiati sono state addirttura per due settimane miglior realizzatrici di tutta la categoria con oltre 30 punti a testa. Se questo non ci ha portato a vincere, ci ha invece permesso di portare un beneficio d’immagine per una piccola e nuova realtà come Patti nel panorama italiano della Serie A2.
Riguardo le altre nostre atlete il minutaggio di quest’anno è superiore a quello avuto nelle annate passate con squadre del nostro stesso tenore sportivo, dunque è chiaro l’obiettivo di portarle ad una crescita cestisticamente con la maglia dell’Alma Patti utile per il loro stesso futuro da giocatrici di pallacanestro. Stoickova è una ventenne con tanto da migliorare, sta impegnandosi come Manfrè e Boccalato per sopperire a quello che ancora manca. Tutti siamo certi di ricevere da loro ogni risposta sul campo. Vorrei sottolineare poi, ma in maniera determinate, la presenza di tre giocatrici messinesi di diciotto anni tra le dodici ingaggiate. Probabilmente ad oggi in Sicilia solo poche formazioni di Serie B e di Serie A2 maschile, con una tradizione più lunga rispetto la nostra, si stanno garantendo la possibilità di schierare atleti cresciuti nel proprio vivaio. È giusto evidenziarlo inoltre perché conosciamo tutti la differenza sulla quantità di ragazzi formati giocatori di pallacanestro e la quantità di ragazze non solo diventate giocatrici, ma effettivamente atlete con minutaggio in A
giovani cestisti e delle giovani cestiste. Merrina e Coppolino che fino a nove mesi fa giocavano 30′ in Serie B oggi giocano 20′ di media in A2 dimostrandosi affidabili. Sciammetta ha esordito e avuto minuti.
La nostra società che ha in testa un professionista come Attilio Scarcella ama mettersi in gioco e ama l’ascolto, ma non lascierà spazio a messaggi scoraggianti dopo tre mesi di campionato“.